Il Blues della maternità

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C’era una mamma, una madre madrona,
la mano a saetta, la voce che tuona.
Più che un bambino voleva un soldato
Ma poi crebbe un hippie tutto arruffato.

C’era una mamma, un po’ mamma e un po’ chioccia,
di libertà ne lasciava una goccia,
le nacque una bimba paracadutista
adesso è una stuntman professionista.

C’era una mamma vegana e pittrice,
viveva di tofu col figlio, felice.
“quanti bei posti dipingerai?”
Ma invece il suo Adolfo guidò il Terzo Reich.

Filastrocca del figlio perfetto
Scolpito, pensato come un angioletto
Tu lo volevi un po’ simile a te
e invece “sorpresa!” decide da sé.

C’era una mamma, femminista di razza,
mutande bruciate ecensored giù in piazza,
ma ebbe una figlia, un clone di barbie
che va da Intimissimi e spende i miliardi.

C’era una mamma ingessata e ingegnera
sinapsi a quadretti, compita ed austera,
ma il figlio non legge ogni giorno i listini
compila gli oroscopi, descrive destini.

C’era una mamma Bocca di Rosa,
si dicecensored, io dico sciantosa,
il figlio giurò per la castità,
un frate trappista, in povertà.

C’era una mamma, una santa, una suora,
conosce l’amore, ma il piacere lo ignora,
crebbe un bambino, un chierichetto,
fa il pornoattore, un artista del letto.

Filastrocca del figlio perfetto
Scolpito, pensato come un angioletto
Tu lo volevi un po’ simile a te
e invece “sorpresa!” decide da sé.

Filastrocca della mamma imperfetta.
la mamma perfetta un figlio lo accetta.

 

Fonte e foto: web

 

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PENSIERO MALEDUCATO

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Ho un ricciolo di pensiero
attanagliato nella testa
più di un capello
saldato con radice.

Non c’è verso di toglierlo
né di lisciarlo
né renderlo garbato.
Resta pure lì se vuoi.

Girovaga tra le terrazze
di un cervello provato,
rendilo più confuso.

Combatti le tue illusioni
con le tenaglie delle sue paure.

Non lamentarti però
se tu, ricciolo di pensiero,
non ne uscirai vincitore.

 

Anna Avallone

 

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foto web

Iride vitale

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Togli le dita dal tuo viso
è tutto quello che posso insegnarti
perché tu possa essere
irrequieta sempre
come la sabbia
nelle mani del mare.

Nascondi il mio viso
tra le ciglia dei tuoi occhi
perché solo così
potrò vedere
l’infinità della tua ìride
zattera del mio annaspare
verso la vita.

Luca e Anna

Scorcio di secolo – Wislawa Szymborska

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Doveva essere migliore degli altri il nostro XX secolo.
Non farà più in tempo a dimostrarlo,
ha gli anni contati,
il passo malfermo,
il fiato corto.

Sono ormai successe troppe cose
che non dovevano succedere,
e quel che doveva arrivare,
non è arrivato.

Ci si doveva avviare verso la primavera
e la felicità, fra l’altro.

La paura doveva abbandonare i monti e le valli,
la Verità doveva raggiungere la meta
prima della menzogna.

Certe sciagure
non dovevano più accadere,
ad esempio la guerra
e la fame, e così via.

Doveva essere rispettata l’inermità degli inermi,
la fiducia e via dicendo.

Chi voleva gioire del mondo
si trova di fronte a un compito irrealizzabile.

La stupidità non è ridicola.
La saggezza non è allegra.

La speranza
non è più quella giovane ragazza
et caetera, purtroppo.

Dio doveva finalmente credere nell’uomo
buono e forte,
ma il buono e il forte
restano due esseri distinti.

Come vivere? – mi ha scritto qualcuno,
a cui io intendevo fare
la stessa domanda.

Da capo e allo stesso modo di sempre,
come si è visto sopra,
non ci sono domande più pressanti
delle domande ingenue.

Wislawa Szymborska

Auguri mamme

Casa&Poesia
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Essere mamma è l’unica cosa che fai nella vita senza aspettarti nulla in cambio. Non è un mestiere né un lavoro, non ha contributi né salario né TFR finale. Essere mamma non ti paga in termini materiali ma con piccoli pezzetti di cuore.

Non è facile perché essere genitore non è cosa semplice: “Ci sono solo due lasciti inesauribili che dobbiamo sperare di trasmettere ai nostri figli: delle radici e delle ali – Harding Carter”. Riusciremo in questo?

Auguri a tutte le madri femmine: “La madre è sublime perché è tutta istinto. L’istinto materno è divinamente animale. La madre non è donna, ma femmina – Victor Hugo”.

Auguri alle madri che non riusciranno mai ad esserlo: “La maternità è il più grande privilegio della vita – Mary R. Cocker” e dovrebbe essere concesso a tutte.

Auguri alle mamme chiocce, quelle protettive e amorevoli e dolci. Auguri a quelle mamme che hanno lasciato soli troppo presto i loro cuccioli: “Un bambino senza una madre è un fiore senza la pioggia – Proverbio indiano”.
A loro va il mio pensiero, a due in particolare, e spero che arrivi.

Auguri alle mamme come me che tendono ad essere iperprotettive: “Maglione: indumento indossato dal bambino quando sua madre sente freddo – Ambrose Bierce”.
Figlia mia scusami!

Auguri mamme, auguri a te mamma mia per avermi fatto capire il valore di essere una vera madre.

“Dio non poteva essere dappertutto, così ha creato le madri – Proverbio ebraico

Casa&Poesia

L’invidia di Dio

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Osservava immobile
gli uomini giocare
il Dio del silenzio,
un silenzio assordante,
quando si accorse
che l’alternarsi di sole e luna
procedeva senza il suo verbo.

E fu allora che con nerbo
sbattendo via l’ago e la sua cruna,
mandò un flagello che la terra scosse.

I posteri raccontano che
si mise a sedere compiaciuto,
finalmente gli uomini
avevano un gran peso
da sopportare,
ma soprattutto,
era stato fatto il suo volere.

Luca Sichetti

foto: web